Meditazione Pentecoste 2021

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23 maggio 2021 – Domenica di Pentecoste B

Liturgia della Parola: 1lettura: At 2,1-11  – Salmo responsoriale: Sal 103 – 2lettura: Gal 5,16-25  – Vangelo: Gv 15,26-27; 16,12-15.

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. 

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Parola del Signore

Omelia
Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità…Negli ultimi momenti della sua vita terrena, poco prima di andare incontro alla passione e alla morte di croce, Gesù incomincia a parlare ai discepoli della venuta dello Spirito Santo: Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità…Lo Spirito Santo verrà come frutto della risurrezione ­di Gesù Cristo che lo invierà dal Padre sui discepoli. Gesù lo chiama con due nomi, Paraclito e Spirito della verità.

Lo chiama Paraclito, che significa avvocato, consolatore, perché assisterà i discepoli nelle persecuzioni che subiranno a causa della fede. I cristiani sono da sempre perseguitati. Oggi al telegiornale hanno dato la notizia dell’arresto di un vescovo cattolico in Cina. Se il vescovo è stato arrestato perché era un lazzarone, hanno fatto bene ad arrestarlo. Ma lo hanno arrestato solo perché vescovo, quindi è un perseguitato a causa di Gesù Cristo, il quale aveva detto: Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi (Gv 15,20). Noi cristiani dell’occidente siamo perseguitati con la derisione e l’emarginazione. Se cerchiamo di far sentire la nostra voce nella società, subito ci zittiscono dicendo che siamo antiquati e non sappiamo andare a passo con i tempi. La pressione della società è diventata così forte, che per molti sta diventando difficile testimoniare la fede autentica in Gesù Cristo. Ma se noi vogliamo essere fedeli a Gesù, loo Spirito Santo ci dà la forza di non cedere alle persecuzioni, rimanendo saldi nella fede e nella carità. Nelle persecuzioni ci sono questi due rischi, o di abbandonare la fede, o di difendersi anche con mezzi contrari alla carità cristiana. Lo Spirito Santo Paraclito ci assiste perché non cediamo a queste tentazioni ma rimaniamo fedeli a Gesù sino alla fine.

Gesù chiama lo Spirito Santo Spirito della verità, perché guiderà i discepoli a tutta la verità. La verità è la rivelazione di Dio fatta da Gesù. La verità è Gesù stesso, perché Dio si rivela in lui, nei suoi comportamenti e nelle sue parole. Difatti Gesù ha detto: Chi ha visto me, ha visto il Padre. Lo Spirito Santo ci guida a tutta la verità, in quanto ci fa conoscere sempre meglio Gesù e ci dà la forza di imitarlo. Le molte cose che Gesù ha da dire non riguardano una nuova rivelazione, perché Gesù ha rivelato Dio pienamente, ma la comprensione della sua rivelazione. E siccome la rivelazione di Dio è Gesù stesso, lo Spirito ci guida a tutta la verità, facendoci comprendere sempre meglio Gesù, quello che ha fatto e quello che ha detto, e rendendoci simili a lui, cioè suoi testimoni. Testimone di Gesù è colui che si lascia guidare dallo Spirito Santo e compie le opere di Gesù, ama come lui.

Gesù dona ai discepoli lo Spirito Santo in due momenti decisivi, la sera di Pasqua e poi il giorno di Pentecoste. La sera di Pasqua i discepoli ricevono lo Spirito Santo per la rigenerazione alla vita di figli di Dio. Gesù risorto soffiò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. Il giorno di Pentecoste i discepoli ricevono lo Spirito Santo per annunciare il vangelo: Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare… delle grandi opere di Dio. Anche per noi ci sono state queste due effusioni di Spirito Santo, nel battesimo, che è la nostra Pasqua, e nella cresima che è la nostra Pentecoste.

Nella seconda lettura l’apostolo allude al dono dello Spirito Santo nel battesimo e ci esorta a camminare secondo lo Spirito e non secondo la carne. Nel battesimo siamo stati uniti a Gesù Cristo morto e risorto. Il nostro uomo vecchio, con la natura guastata dal peccato originale, è stato crocifisso, e noi siamo risorti con Cristo alla vita nuova di figli di Dio. Lo Spirito Santo di Dio abita in noi come in una casa. Dobbiamo perciò lasciarci guidare dallo Spirito Santo, che con le sue ispirazioni ci ricorda la volontà di Dio e con la sua forza ce la fa mettere in pratica. Il demonio fa di tutto per contrastare lo Spirito Santo in noi, spingendoci a seguire i desideri della carne di cui ci siamo spogliati nel battesimo. Non possiamo sbagliarci sulla sorgente dei nostri desideri: quando seguiamo i desideri dello Spirito, sperimentiamo la pace, quando seguiamo quelli della carne, sperimentiamo l’inquietudine.

Per collaborare con lo Spirito Santo, per essere docili alla sua opera in noi, dobbiamo nutrirci della parola di Dio, contenuta nelle Scritture, meditandola e pregandola. La parola di Dio deve diventare preghiera, cioè un nostro desiderio. In questo modo Dio potrà operare facilmente in noi mediante il suo Santo Spirito, e ci renderà sempre più simili a Gesù, suoi testimoni.

Come cresimati siamo chiamati a testimoniare Gesù con la vita e con la parola. Lo Spirito Santo libera i discepoli dalle loro paure e timidezze, e così incominciano a parlare delle grandi opere compiute da Dio in Gesù Cristo. Se ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo, farà la stessa cosa con noi, facendoci cogliere ogni occasione per annunciare Gesù Cristo.

Con l’effusione dello Spirito Santo Dio viene a rinnovare la faccia della terra, creando una nuova umanità, in cui gli uomini si lasciano guidare nelle loro relazioni dall’amore di Dio. La vecchia umanità si è ribellata a Dio, seguendo il comportamento di Adamo. Vuole costruire una società senza Dio e perciò nelle relazioni umane gli uomini si lasciano guidare dall’egoismo, spesso spacciato come amore. La vecchia umanità è rappresentata dagli uomini della torre di Babele. Volevano costruire una società senza Dio, ma, ad un certo punto, pur parlando la stessa lingua, incominciarono a non capirsi più e si divisero tra di loro, perché evidentemente nacquero gelosie, inimicizie, contese. Tutte le volte che gli uomini nella storia vogliono costruire una società senza Dio, il loro progetto fallisce. Pensiamo ai regimi comunisti dell’Europa dell’est. Sembravano regimi solidi e incrollabili. Ogni tanto la televisione trasmetteva le liturgie laiche che si tenevano in questi regimi. Tutto trasmetteva l’impressione solidità e durevolezza. Nel 1989 con un effetto domino questi regimi sono crollati uno dopo l’altro. Come aveva predetto la Madonna a Fatima così è avvenuto. Anche oggi ci sono tanti uomini, uniti tra di loro in lobby potenti, che si stanno dando da fare per costruire una società senza Dio, promuovendo leggi che vanno contro la legge morale naturale. La parola di Dio e la storia ci insegnano che questo progetto di società prima o dopo fallirà.

Noi non facciamo parte di questa società destinata al fallimento, ma della chiesa, che è la nuova umanità voluta da Dio che la guida con la sua parola e il suo Santo Spirito. E così noi cristiani pur parlando lingue diverse, perché proveniamo da tutte le nazioni della terra, siamo uniti dall’unico linguaggio dell’amore di Dio.